Presentata ufficialmente l'attività agonistica 2018

Le squadre schierate a ventaglio AAFra tante autorità illustri presenti, un ospite tanto atteso ha voluto onorare la presentazione dell’attività agonistica 2018 della società Cervignano Baseball Tigers: la primavera. Con un sole accecante ed un bel tepore, l’inizio della bella stagione ha accompagnato fino alla fine la festa di inizio anno delle Tigri di Cervignano. A godersi questa prima giornata di sole e serenità, assieme ad appassionati e tifosi dei Tigers, il presidente della Federazione Italiana Baseball Softball Andrea Marcon, il presidente del CONI FVG Giorgio Brandolin, il consigliere regionale Piero Paviotti, l’assessore allo sport del comune di Cervignano del Friuli Andrea Zampar, il presidente del comitato regionale FIBS FVG Davide Maruccio, il rappresentante dell’associazione veterani dello sport Andrea Scrosoppi, il promotore della iniziativa “Fair Play” Adriano Paliaga, il presidente del Camp Cervignano Renato Nuovo.

Ad aprire le danze è stato naturalmente il presidente della società Tito Ricciarelli, che ha voluto introdurre con un discorso la presentazione dei propri atleti:” La nostra associazione sportiva si è data come obiettivo lo sviluppo delle capacità mentali, fisiche e tecniche dei propri atleti in ambiente sano, sereno ed accogliente.
I protagonisti della riuscita di tale obiettivo sono naturalmente gli istruttori, che oltre ad essere qualificati e preparati, devono essere soprattutto degli educatori che fanno proprio il progetto. Si devono rispettare i tempi di crescita del ragazzo” continua il presidente Ricciarelli “il suo diritto di giocare e fare sport, il diritto di divertirsi in un ambiente sano e sicuro, il diritto di partecipare agli allenamenti organizzati in modo da soddisfare le esigenze delle diverse età. Il diritto di non essere per forza dei campioni.”
Presidente Tito Ricciarelli sul palco AATito Ricciarelli inoltre ha voluto enfatizzare il ruolo del rispetto nello sviluppo sportivo dei giocatori: “Fondamentale è il rispetto delle regole e degli ospiti. Deve essere inculcata una sentita cultura dell’accoglienza, dove gli avversari sono compagni di gioco e dove gli arbitri sono parte integrante dello stesso”.

Dopo aver ricordato i risultati molto positivi della passata stagione, il presidente ha passato la parola al dirigente sportivo Giuseppe Vargiu che, dopo aver ricordato i giocatori che hanno militato nei Tigers negli anni scorsi e che continuano a portare onore al nome della città di Cervignano, ha presentato senza dimenticare nessun atleta i componenti delle squadre che parteciperanno ai campionati di categoria per la vicinissima stagione 2018.

Una volta formatosi il ventaglio dei giocatori sullo splendido campo piccolo di Cervignano, una per una le autorità hanno voluto augurare “in bocca al lupo” alle Tigri. Il primo ad intervenire è stato Andrea Zampar:” Questa società è una dei fiori all’occhiello del comune. In un periodo in cui è sempre più difficile convincere dei ragazzi a mettersi in gioco con sacrificio, così come può essere approcciarsi ad uno sport.”

Presidente FIBS Andrea Marcon AAA prendere la parola successivamente è stato il presidente della FIBS Andrea Marcon che, dopo aver ringraziato il pubblico presente, ha ricordato quanto possa essere difficile il ruolo dell’educatore:” Essere qua in mezzo ai bambini e vedere il rispetto che la società ha verso i ragazzi, ma anche gli adulti che giocano a baseball e softball è la migliore risposta che il nostro movimento può dare a fatti come quelli appena successi a Chieti. E di questo vi ringrazio”. Il presidente federale ha inoltre poi ricordato quanto impegnativa sarà la futura stagione 2018 dei Tigers, che si ritroveranno impegnati nell’organizzazione attiva del Torneo delle Regioni e dell’Europeo Softball under 19. “Tutte le nazionali di softball che saranno chiamate a partire per le varie manifestazioni del vecchio continene passeranno per Cervignano” annuncia quasi a sorpresa Marcon “si allenerà qui anche la formazione under 12 di baseball prima di partire per l’Europeo di categoria, della quale ricordiamo è campione in carica. Credo che questa sia la più bella e pratica dimostrazione di quanto Cervignano sia importante nel panorama italiano.” Per concludere, il presidente FIBS ha voluto rendere la giusta importanza al campo piccolo:” Questo impianto, che è nato 3 anni fa da questa discarica, ora è un fiore all’occhiello per tutto il movimento in Italia”.

Parole di ammirazione anche dal presidente del CONI FVG Giorgio Brandolin:” Apprezzo, e porto l’apprezzamento del movimento sportivo regionale per quello che state facendo. Basti vedere in che ambiente ci troviamo: non solo il campo ma tutta la zona circostante pulita, ordinata, con una organizzazione quasi regolare / militare, una cosa veramente apprezzabile. È indice di impegno quando anche le formalità vengono svolte con cura, e danno lustro non soltanto alla società ma a tutto il movimento sportivo regionale. Vorrei inoltre ricordare che quest’anno cade il centenario della fine della Grande Guerra,” ha voluto poi precisare Brandolin “conflitto che proprio nel nostro territorio ha visto morire migliaia di giovani, e vorremmo abbinare a quel ricordo le capacità, le qualità, le possibilità che lo sport dà ai nostri giovani di confrontarsi, di incontrarsi, di stare assieme attraverso lo sport che coinvolge tanti nazioni, non solamente a livello europeo ma anche mondiale”.

Ultima, ma non per importanza, è la nota riguardante il progetto Fair Play: “Un progetto in collaborazione fra il comune di Cervignano ed il CONI che porta l’attenzione sul cercare di far capire a ragazzi e genitori che il risultato sportivo è importante” spiega l’assessore Zampar “ma se si riesce a raggiungerlo con un determinato comportamento, mantenendo il rispetto delle regole, il rispetto di quelle che sono le squadre che vengono giocare a Cervignano il risultato raggiunge un valore ancora più alto”.
“Il fair play aiuta a mantenere i ragazzi nell’ambiente sportivo” ha aggiunto Adriano Pagliaga, promotore del progetto “con le regole ma soprattutto con la passione. Un bravo allenatore non insegna lo sport solo tecnicamente e tatticamente, ma deve sapere trasmettere passione, per far rimanere i ragazzi in ambiente sportivo. Dobbiamo riportare i ragazzi a fare sport.”